Ramoni winner of the primary Arona
Mauro Ramos is the candidate of the Democratic Party for Mayor of the City Sunday, January 24
Arona Arona there were the Democratic Party primary for the mayoral candidate of choice local elections in March. 1307 people voted
aronesi: an extraordinary display of democracy and participation, which led to vote in the primaries of the Democratic Party about 15% of voters in Arona.
with 806 votes or 63% of the valid ballots, the winner is Mauro Ramos, married with three children and an entrepreneur in the graphic paper and cardboard, Ramos has significant experience in volunteer work and in social, as well as an administrator in the town of Arona in 90.
The Democratic Party of the Province of Novara congratulated the new Mayor Mauro Ramos candidate and make the best hope to create a broad coalition and compact that will take him to administer the City Arona.
Novara, January 25, 2010
Thursday, January 28, 2010
Sunday, January 24, 2010
25,000 Student Loans Loans
Mauro Ramos is the candidate of the Democratic Party trade union
The primary candidate for Mayor of Arona the Democratic Party were won by Mauro Ramos. It 'was a great day of 1307 with participation Aronesi who participated in the vote.
Results: Voters
1307
Blank Null
6 8
Toni Catapano: 487 - 37%
Mauro Ramoni: 806 - 63%
Congratulations Maureen!
The primary candidate for Mayor of Arona the Democratic Party were won by Mauro Ramos. It 'was a great day of 1307 with participation Aronesi who participated in the vote.
Results: Voters
1307
Blank Null
6 8
Toni Catapano: 487 - 37%
Mauro Ramoni: 806 - 63%
Congratulations Maureen!
Tuesday, January 19, 2010
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TOMAS CARINI NICOLÒ GIANI MYSTICISM AND THE SCHOOL OF FASCIST
TOMAS CARINI. NICOLÒ GIANI E LA SCUOLA DI MISTICA FASCISTA
Mursia 2009 €. 21,00.
Come mai un giovane, nato nel 1976, iscritto alla facoltà di filosofia dell’Università di Torino, vincitore di una borsa di studio dell’Associazione Perseguitati Politici Italiani Antifascisti e dell’Istituto Storico della Resistenza, decide di fare la sua tesi di laurea in filosofia con un professore marxista, indirizzando le proprie ricerche verso un argomento sconosciuto ai più, rimosso non solo dalle cattive coscienze degli intellettuali antifascisti alla Bobbio, ma anche dalle conoscenze dei tanti pseudo neo o post fascisti, ritenuti tali solo per becere manifestazioni più o meno folcloristiche e non per vera riflessione storico-politica, come la Scuola di Mistica Fascista, fondata e diretta da Nicolò Giani?Questa la prima domanda che si pone alla riflessione dopo la lettura del libro, opportunamente edito da MURSIA, e tratto da quella tesi di laurea. Ma un altro interrogativo si trova all’interno dello stesso volume, e non è l’Autore a porselo, ma Indro Montanelli, che molti di quei giovani che in quella scuola discettavano di un Fascismo più puro, più aderente alle Idee e ai Principi della Rivoluzione, li aveva conosciuti e frequentati, il quale molti anni dopo, dalla sua comoda posizione di “giornalista di regime” (quello democristiano, come prima lo era stato di quello fascista), si chiedeva se non fossero stati proprio quei giovani, i Nicolò Giani, i Berto Ricci, i Guido Pallotta, benchè sconfitti assieme al regime che con la loro scuola avrebbero voluto riportare alla purezza delle origini, i veri vincitori, nel confronto con gli intellettuali, loro coetanei, che dopo la sconfitta, quello stesso regime condannavano e demonizzavano.Nel volume è contenuta anche una citazione interessante; è di uno studioso marxista, Luciano Canfora, il quale invita gli studiosi a non accontentarsi dei dati acquisiti da chi si è occupato in precedenza di una certa materia, ma invita a proseguire gli studi, attraverso la ricerca continua, consapevole che nuovi studi possono condurre a nuovi esiti.Alla fine del libro, quasi stupiti con l’autore del fervore e del moral rigor of Giani and other students of that school, it is natural to another question: but as ever, yet more than 60 years after the end of the fascist regime and its leader and founder, fascism still arouses interest, his study continues to pose questions and encourages academic debate, publishing essays, such as the Turin Carini or locations of novels "noir" as that of Turin (too!) Ballario? That the "absolute evil" is just the thought of those with weak phase that would define that period of Italian history?
TOMAS CARINI. NICOLÒ GIANI E LA SCUOLA DI MISTICA FASCISTA
Mursia 2009 €. 21,00.
Come mai un giovane, nato nel 1976, iscritto alla facoltà di filosofia dell’Università di Torino, vincitore di una borsa di studio dell’Associazione Perseguitati Politici Italiani Antifascisti e dell’Istituto Storico della Resistenza, decide di fare la sua tesi di laurea in filosofia con un professore marxista, indirizzando le proprie ricerche verso un argomento sconosciuto ai più, rimosso non solo dalle cattive coscienze degli intellettuali antifascisti alla Bobbio, ma anche dalle conoscenze dei tanti pseudo neo o post fascisti, ritenuti tali solo per becere manifestazioni più o meno folcloristiche e non per vera riflessione storico-politica, come la Scuola di Mistica Fascista, fondata e diretta da Nicolò Giani?Questa la prima domanda che si pone alla riflessione dopo la lettura del libro, opportunamente edito da MURSIA, e tratto da quella tesi di laurea. Ma un altro interrogativo si trova all’interno dello stesso volume, e non è l’Autore a porselo, ma Indro Montanelli, che molti di quei giovani che in quella scuola discettavano di un Fascismo più puro, più aderente alle Idee e ai Principi della Rivoluzione, li aveva conosciuti e frequentati, il quale molti anni dopo, dalla sua comoda posizione di “giornalista di regime” (quello democristiano, come prima lo era stato di quello fascista), si chiedeva se non fossero stati proprio quei giovani, i Nicolò Giani, i Berto Ricci, i Guido Pallotta, benchè sconfitti assieme al regime che con la loro scuola avrebbero voluto riportare alla purezza delle origini, i veri vincitori, nel confronto con gli intellettuali, loro coetanei, che dopo la sconfitta, quello stesso regime condannavano e demonizzavano.Nel volume è contenuta anche una citazione interessante; è di uno studioso marxista, Luciano Canfora, il quale invita gli studiosi a non accontentarsi dei dati acquisiti da chi si è occupato in precedenza di una certa materia, ma invita a proseguire gli studi, attraverso la ricerca continua, consapevole che nuovi studi possono condurre a nuovi esiti.Alla fine del libro, quasi stupiti con l’autore del fervore e del moral rigor of Giani and other students of that school, it is natural to another question: but as ever, yet more than 60 years after the end of the fascist regime and its leader and founder, fascism still arouses interest, his study continues to pose questions and encourages academic debate, publishing essays, such as the Turin Carini or locations of novels "noir" as that of Turin (too!) Ballario? That the "absolute evil" is just the thought of those with weak phase that would define that period of Italian history?
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In remembrance of those killed at work
The 2010 began with a serious work accident, which happened right in our province in Sale, which made record up to two deaths. Two other workers cut off on the way to earn their daily bread, two other families in mourning and sorrow. While in Turin wearily opens the process for the dead against the leaders of the Eternit asbestos, and goes against what the leaders of Thyssen Krupp. But we do not want more talk about processes, investigation of compensation: We would like to talk about "best practices" for the elimination of accidents at work or at least to a significant reduction in their number and their severity. The laws are there, you have to apply and enforce, on the one hand, streamlining the complex network of controls and the other, Strengthening of institutions (perhaps too many) responsible for these controls. Intanto segnalo che negli stessi giorni la Commissione toponomastica del Comune di Alessandria, approvava all'unanimità la proposta di intitolare una sede stradale alle Vittime della Thyssen Krupp. Proponenti erano stati due consiglieri comunali il "compagno " Bellotti (PdS) e il "camerata" Rovito (La Destra). Forse perchè frastornati dalle polemiche un po' "retrò" per altre intitolazioni, i giornali locali non ne hanno parlato. Ci auguriamo che al momento dell'inaugurazione dell'intitolazione, non si elevino i soliti discorsi intrisi di retorica, ma si possa assistere ad una seria presa di coscienza di un problema che non saranno certo le "liberalizzazioni" (siano di Bersani o di tremonti, non importa) a risolvere.
ALEXANDRIA
The 2010 began with a serious work accident, which happened right in our province in Sale, which made record up to two deaths. Two other workers cut off on the way to earn their daily bread, two other families in mourning and sorrow. While in Turin wearily opens the process for the dead against the leaders of the Eternit asbestos, and goes against what the leaders of Thyssen Krupp. But we do not want more talk about processes, investigation of compensation: We would like to talk about "best practices" for the elimination of accidents at work or at least to a significant reduction in their number and their severity. The laws are there, you have to apply and enforce, on the one hand, streamlining the complex network of controls and the other, Strengthening of institutions (perhaps too many) responsible for these controls. Intanto segnalo che negli stessi giorni la Commissione toponomastica del Comune di Alessandria, approvava all'unanimità la proposta di intitolare una sede stradale alle Vittime della Thyssen Krupp. Proponenti erano stati due consiglieri comunali il "compagno " Bellotti (PdS) e il "camerata" Rovito (La Destra). Forse perchè frastornati dalle polemiche un po' "retrò" per altre intitolazioni, i giornali locali non ne hanno parlato. Ci auguriamo che al momento dell'inaugurazione dell'intitolazione, non si elevino i soliti discorsi intrisi di retorica, ma si possa assistere ad una seria presa di coscienza di un problema che non saranno certo le "liberalizzazioni" (siano di Bersani o di tremonti, non importa) a risolvere.
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ALEXANDRIA titled 'A PLACE ROAD Giorgio Almirante?
titled 'A PLACE ROAD Giorgio Almirante?
seems so, according to the vote by the Commission place names, we must remember, is not a commission with powers of decision, as the last word to the Mayor. Meanwhile, as co-signatory with Mr Mouth of the proposal to name a roadway to Giorgio Almirante, I want to publicly thank the Council Groups that have a favorable opinion: The Northern League, AN-PDL, Forza Italy - PDL, before Alexandria. I'm sorry that the other groups, abstaining, not vote or voted against, have prevented a single vote, leaving the spirit of faction prevail over that of peace nazionale.Voglio briefly recall only one of the political virtues that history has already recognized Giorgio Almirante (therefore I omit to speak of other qualities that despite having the highest degree: culture, public speaking ability, honesty, moral uprightness) to focus on one aspect that should be recognized him as Secretary for many years the Italian Social Movement and still important as a leader of that party even during periods in which he was not driving. It must be to Almirante (and the other founders of MSI, and all others to Arturo Michelini Pino Romualdi) if immediately after the war a mass of young veterans of purified, ex prisoners, returnees from the colonies and the Lost Lands, which otherwise could be a dangerous fascination for the use of armed struggle (even if only for self-defense or spirit of revenge), was directed instead toward democracy understood at first, perhaps only as a method, but then, gradually, increasingly, as a value in itself. They were in fact already born FAR (Revolutionary Action tow) in that 1946, and in Rome as in Milan and Turin have already made some important actions, even if only demonstration, but it was difficult to predict, even in the face of a likely backlash opponent of the grid (note however that the "Volante Rossa" acted in Milan in 1947 and again in 1948 with the murders of journalist De Agazio e del generale Gatti: non avrebbe avuto certo bisogno di molte provocazioni per scatenarsi ancora di più!), si sarebbero potuti riaccendere i fuochi non ancora sopiti della guerra civile.Ma la giovane democrazia italiana non aveva bisogno di ciò!L’integrazione della “generazione che non si è arresa” (così fu definita quella massa di giovani che, a guerra chiaramente perduta, erano accorsi a combattere sotto i vessilli della RSI solo “per l’Onore d’Italia” contro quello che era ritenuto il “tradimento dell’8 Settembre”) nella vita democratica del Paese, è stato senza dubbio un risultato di cui va dato merito a Giorgio Almirante.Se è ovvio e scontato attribuire ai Political parties represented in the Constituent Assembly, the role of founders of the Italian Republic, one can not 'underestimate, from the point of view just described, the contribution of the Italian Social Movement and Giorgio Almirante least the strengthening and consolidation of the institutions because Repubblicane.Ecco would have been preferable to a greater majority approval, but I think that these considerations will share Alessandrini. Aldo
RovitoConsigliere Municipal Provincial Secretary The Right
titled 'A PLACE ROAD Giorgio Almirante?
seems so, according to the vote by the Commission place names, we must remember, is not a commission with powers of decision, as the last word to the Mayor. Meanwhile, as co-signatory with Mr Mouth of the proposal to name a roadway to Giorgio Almirante, I want to publicly thank the Council Groups that have a favorable opinion: The Northern League, AN-PDL, Forza Italy - PDL, before Alexandria. I'm sorry that the other groups, abstaining, not vote or voted against, have prevented a single vote, leaving the spirit of faction prevail over that of peace nazionale.Voglio briefly recall only one of the political virtues that history has already recognized Giorgio Almirante (therefore I omit to speak of other qualities that despite having the highest degree: culture, public speaking ability, honesty, moral uprightness) to focus on one aspect that should be recognized him as Secretary for many years the Italian Social Movement and still important as a leader of that party even during periods in which he was not driving. It must be to Almirante (and the other founders of MSI, and all others to Arturo Michelini Pino Romualdi) if immediately after the war a mass of young veterans of purified, ex prisoners, returnees from the colonies and the Lost Lands, which otherwise could be a dangerous fascination for the use of armed struggle (even if only for self-defense or spirit of revenge), was directed instead toward democracy understood at first, perhaps only as a method, but then, gradually, increasingly, as a value in itself. They were in fact already born FAR (Revolutionary Action tow) in that 1946, and in Rome as in Milan and Turin have already made some important actions, even if only demonstration, but it was difficult to predict, even in the face of a likely backlash opponent of the grid (note however that the "Volante Rossa" acted in Milan in 1947 and again in 1948 with the murders of journalist De Agazio e del generale Gatti: non avrebbe avuto certo bisogno di molte provocazioni per scatenarsi ancora di più!), si sarebbero potuti riaccendere i fuochi non ancora sopiti della guerra civile.Ma la giovane democrazia italiana non aveva bisogno di ciò!L’integrazione della “generazione che non si è arresa” (così fu definita quella massa di giovani che, a guerra chiaramente perduta, erano accorsi a combattere sotto i vessilli della RSI solo “per l’Onore d’Italia” contro quello che era ritenuto il “tradimento dell’8 Settembre”) nella vita democratica del Paese, è stato senza dubbio un risultato di cui va dato merito a Giorgio Almirante.Se è ovvio e scontato attribuire ai Political parties represented in the Constituent Assembly, the role of founders of the Italian Republic, one can not 'underestimate, from the point of view just described, the contribution of the Italian Social Movement and Giorgio Almirante least the strengthening and consolidation of the institutions because Repubblicane.Ecco would have been preferable to a greater majority approval, but I think that these considerations will share Alessandrini. Aldo
RovitoConsigliere Municipal Provincial Secretary The Right
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WHO WANTS TO TURKEY IN EUROPE? About
"Who wants Turkey in Europe?" Is the theme of the Round Table organized at the right in Novi Ligure hotel room at the Travelers in the afternoon of scorso sabato 16 gennaio.. Sulla base di una relazione del dr. Fabio Robotti, che ha analizzato le motivazioni culturali, economiche, sociali e politiche che rendono almeno problematica l’adesione della Turchia all’Unione Europea, e che fanno propendere La Destra per un deciso NO! Anche tra gli altri partecipanti alla Tavola Rotonda è prevalso un chiaro indirizzo contrario, per lo meno nelle attuali condizioni (posizioni dell’UDC, Sig.ra Depetro, dell’ApI, Comm. Giannattasio e cel PdL Ferretti, che auspica in un prossimo futuro un cambiamento delle condizioni interne della Turchia per favorirne l’ingresso nell’U.E.; decisamente contraria, invece, la posizione espressa dal Capogruppo dei “Novesi per la Freedom, "Peter Dolcino, and the representative of the Northern League, Molinari (Turkey is not Europe).
The conclusions of the meeting, the regional secretary of the right hand, Lonergan, congratulated the leadership of The Right novena for the success of the show that has managed to put around the same table, the representatives of parties and with so many different opinions also differ on the subject of panel discussion and reiterated the commitment of the right hand of opposition to Turkish membership in Europe, as it completely distorts the very essence of the European Union and the reasons for the founding of Europe, noting that only the right, in the past European elections has placed this issue in its electoral program, while the current government (PDL - Lega Nord), seems not to want to deal with the problem, letting you decide are the bureaucracies and the business lobby in Brussels.
"Who wants Turkey in Europe?" Is the theme of the Round Table organized at the right in Novi Ligure hotel room at the Travelers in the afternoon of scorso sabato 16 gennaio.. Sulla base di una relazione del dr. Fabio Robotti, che ha analizzato le motivazioni culturali, economiche, sociali e politiche che rendono almeno problematica l’adesione della Turchia all’Unione Europea, e che fanno propendere La Destra per un deciso NO! Anche tra gli altri partecipanti alla Tavola Rotonda è prevalso un chiaro indirizzo contrario, per lo meno nelle attuali condizioni (posizioni dell’UDC, Sig.ra Depetro, dell’ApI, Comm. Giannattasio e cel PdL Ferretti, che auspica in un prossimo futuro un cambiamento delle condizioni interne della Turchia per favorirne l’ingresso nell’U.E.; decisamente contraria, invece, la posizione espressa dal Capogruppo dei “Novesi per la Freedom, "Peter Dolcino, and the representative of the Northern League, Molinari (Turkey is not Europe).
The conclusions of the meeting, the regional secretary of the right hand, Lonergan, congratulated the leadership of The Right novena for the success of the show that has managed to put around the same table, the representatives of parties and with so many different opinions also differ on the subject of panel discussion and reiterated the commitment of the right hand of opposition to Turkish membership in Europe, as it completely distorts the very essence of the European Union and the reasons for the founding of Europe, noting that only the right, in the past European elections has placed this issue in its electoral program, while the current government (PDL - Lega Nord), seems not to want to deal with the problem, letting you decide are the bureaucracies and the business lobby in Brussels.
Saturday, January 9, 2010
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Addresses local policy for sustainable development
This document, developed by the Club of the Democratic Party of Arona is to outline some guidelines to address local policy and formulate concrete proposals as a contribution to the development of a plan di sviluppo economico e sociale del territorio.
Riteniamo che il ruolo di una amministrazione comunale, nell’ambito delle sue responsabilità istituzionali e soprattutto alla luce delle risorse e competenze di cui dispone, sia quello di effettuare delle scelte politiche volte a facilitare le iniziative economiche di creazione del valore (ad Arona il focus è commercio, pubblici esercizi e turismo) con una conseguente ricaduta sull’occupazione. Ponendo il lavoro in primo piano, la nostra proposta politica è finalizzata a sostegno dello sviluppo economico in una logica di sostenibilità, che significa in armonia con la tutela dell’ambiente e del territorio e nel rispetto delle esigenze dei residenti e delle famiglie.
therefore entitled to operate and consensus-building by companies economic and social cohesion between the various stakeholders.
Abstract
In the social and economic context, any organization needs legitimacy and consensus in order to Operario. This concept applies to business but also for political-institutional and public administration. Any organization or institution is part of a wider network of relationships from which obtains the resources and the reasons for its existence and its development. Confined within a local community and a territory, as Arona, it becomes even more crucial decisions, initiatives and activities of enterprises, institutions, associations, interest groups and individuals are, if not unani shared, at least not in sharp contrast to other segments of the community and damaging. Manage, cooordinare and manage these processes, restricting the opposition, becomes a basic task of politics.
The concept of sustainable development
This concept, which appeared for the first time in the late '80s, it has now spread and is acquired at different levels: in international institutions (UN, EU etc.). Governments , administrations, various economic, social and citizens. Tra le numerose definizioni, più o meno accademiche, ne riportiamo una:
Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente, che comprende lo sviluppo economico, delle città e delle comunità, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Uno sviluppo che preserva la qualità e la quantità delle risorse naturali, che tutela l’ambiente e il territorio in una logica di equità sociale.
Nella stesura del nostro programma politico per l’amministrazione e la gestione della città e del territorio, riteniamo che questo concetto debba costituire il punto di riferimento delle varie proposte e il parametro di base sul quale verificare la coerenza delle scelte e delle decisioni.
Il patrimonio di Arona
La posizione geografica, il territorio, il paesaggio, il lago e l’ambiente rappresentano il vero valore differenziante della città e il suo vantaggio competitivo rispetto ad altre località e comuni.
Un patrimonio “intangibile” che nel tempo ha facilitato lo sviluppo delle principali attività economiche fondate sul commercio, sul terziario e sul turismo. Le attività manufatturiere e industriali nel territorio del comune, storicamente hanno svolto un ruolo marginale - rispetto ad altre realtà della provincia - e ancora di più in questa fase, in linea con l’evoluzione del sistema produttivo ed economico del paese, si vanno sempre più riducendo perdendo la loro già ridotta significatività. Diventa quindi determinante per tutti gli attori politici, istituzionali ed econonomici, riuscire a comprendere che le varie dinamiche di attrazione della città sono indissolubilmente legate ad un fattore geografico/territoriale che vede nell’ambiente e nel paesaggio i suoi pilastri fondamentali. La forte attrattività di carattere turistico, commerciale e “ricreativo”, con il conseguente indotto economico, verrebbe molto ridimensionata in un contesto urbano e territoriale degradato o non più adeguato alle aspettative. In altre parole: “Arona è un bel posto, in riva al lago, con un contesto che favorisce un’ offerta commerciale (negozi, bar, ristoranti etc.) nettamente superiore ad altri comuni.” E, senza cadere in derive di carattere campanilistico, ciò è un dato di fatto inconfutabile. A fronte di questo assunto di base, riteniamo che una delle priorità di una politica economica tesa allo sviluppo debba essere proprio la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio.
Il Piano di Governo del Territorio
I piani di governo del territorio, iniziano ad essere al centro delle agende delle amministrazioni politiche locali, a livello di regioni e anche a livello di comuni. Adottare un Piano di Governo del Territorio diventa per Arona una delle priorità strategiche.
Il PGT è uno strumento più ampio della pianificazione urbanistica prevista dai tradizionali piani regolatori comunali, attraverso un approccio olistico e integrato vengono esaminati i diversi fattori che incidono nella qualità delle vita dei cittadini e che determinano lo sviluppo economico: i servizi pubblici, le infrastrutture, la viabilità, la tutela dell’ambiente, del patrimonio storico, architettonico e culturale esistente, i servizi alla persona, le strutture commerciali, sportive, i parchi, i giardini urbani, le spiaggie e le rive del lago.
Il PGT consente di disegnare la città del futuro e un progetto di questa portata strategica necessariamente deve scaturire da un confronto serrato con tutta la comunità e dalla considerazione the different needs of different social groups.
In preparing our political program for the administration and management of the city and the region, we believe that this concept should be the reference point of the various proposals and the basic parameter on which to test the consistency of the choices and decisions.
This document, developed by the Club of the Democratic Party of Arona is to outline some guidelines to address local policy and formulate concrete proposals as a contribution to the development of a plan di sviluppo economico e sociale del territorio.
Riteniamo che il ruolo di una amministrazione comunale, nell’ambito delle sue responsabilità istituzionali e soprattutto alla luce delle risorse e competenze di cui dispone, sia quello di effettuare delle scelte politiche volte a facilitare le iniziative economiche di creazione del valore (ad Arona il focus è commercio, pubblici esercizi e turismo) con una conseguente ricaduta sull’occupazione. Ponendo il lavoro in primo piano, la nostra proposta politica è finalizzata a sostegno dello sviluppo economico in una logica di sostenibilità, che significa in armonia con la tutela dell’ambiente e del territorio e nel rispetto delle esigenze dei residenti e delle famiglie.
therefore entitled to operate and consensus-building by companies economic and social cohesion between the various stakeholders.
Abstract
In the social and economic context, any organization needs legitimacy and consensus in order to Operario. This concept applies to business but also for political-institutional and public administration. Any organization or institution is part of a wider network of relationships from which obtains the resources and the reasons for its existence and its development. Confined within a local community and a territory, as Arona, it becomes even more crucial decisions, initiatives and activities of enterprises, institutions, associations, interest groups and individuals are, if not unani shared, at least not in sharp contrast to other segments of the community and damaging. Manage, cooordinare and manage these processes, restricting the opposition, becomes a basic task of politics.
The concept of sustainable development
This concept, which appeared for the first time in the late '80s, it has now spread and is acquired at different levels: in international institutions (UN, EU etc.). Governments , administrations, various economic, social and citizens. Tra le numerose definizioni, più o meno accademiche, ne riportiamo una:
Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente, che comprende lo sviluppo economico, delle città e delle comunità, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Uno sviluppo che preserva la qualità e la quantità delle risorse naturali, che tutela l’ambiente e il territorio in una logica di equità sociale.
Nella stesura del nostro programma politico per l’amministrazione e la gestione della città e del territorio, riteniamo che questo concetto debba costituire il punto di riferimento delle varie proposte e il parametro di base sul quale verificare la coerenza delle scelte e delle decisioni.
Il patrimonio di Arona
La posizione geografica, il territorio, il paesaggio, il lago e l’ambiente rappresentano il vero valore differenziante della città e il suo vantaggio competitivo rispetto ad altre località e comuni.
Un patrimonio “intangibile” che nel tempo ha facilitato lo sviluppo delle principali attività economiche fondate sul commercio, sul terziario e sul turismo. Le attività manufatturiere e industriali nel territorio del comune, storicamente hanno svolto un ruolo marginale - rispetto ad altre realtà della provincia - e ancora di più in questa fase, in linea con l’evoluzione del sistema produttivo ed economico del paese, si vanno sempre più riducendo perdendo la loro già ridotta significatività. Diventa quindi determinante per tutti gli attori politici, istituzionali ed econonomici, riuscire a comprendere che le varie dinamiche di attrazione della città sono indissolubilmente legate ad un fattore geografico/territoriale che vede nell’ambiente e nel paesaggio i suoi pilastri fondamentali. La forte attrattività di carattere turistico, commerciale e “ricreativo”, con il conseguente indotto economico, verrebbe molto ridimensionata in un contesto urbano e territoriale degradato o non più adeguato alle aspettative. In altre parole: “Arona è un bel posto, in riva al lago, con un contesto che favorisce un’ offerta commerciale (negozi, bar, ristoranti etc.) nettamente superiore ad altri comuni.” E, senza cadere in derive di carattere campanilistico, ciò è un dato di fatto inconfutabile. A fronte di questo assunto di base, riteniamo che una delle priorità di una politica economica tesa allo sviluppo debba essere proprio la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio.
Il Piano di Governo del Territorio
I piani di governo del territorio, iniziano ad essere al centro delle agende delle amministrazioni politiche locali, a livello di regioni e anche a livello di comuni. Adottare un Piano di Governo del Territorio diventa per Arona una delle priorità strategiche.
Il PGT è uno strumento più ampio della pianificazione urbanistica prevista dai tradizionali piani regolatori comunali, attraverso un approccio olistico e integrato vengono esaminati i diversi fattori che incidono nella qualità delle vita dei cittadini e che determinano lo sviluppo economico: i servizi pubblici, le infrastrutture, la viabilità, la tutela dell’ambiente, del patrimonio storico, architettonico e culturale esistente, i servizi alla persona, le strutture commerciali, sportive, i parchi, i giardini urbani, le spiaggie e le rive del lago.
Il PGT consente di disegnare la città del futuro e un progetto di questa portata strategica necessariamente deve scaturire da un confronto serrato con tutta la comunità e dalla considerazione the different needs of different social groups.
In preparing our political program for the administration and management of the city and the region, we believe that this concept should be the reference point of the various proposals and the basic parameter on which to test the consistency of the choices and decisions.
Monday, January 4, 2010
Domina Dressed Leather Long Coat
IT GO TO PRIMARY CANDIDATE MAYOR RAMON
The Regional Secretariat of the Piedmont Province of Novara and the Secretariat of the Democratic Party:
noted the readiness of the Mayor of Arona, Antonio Catapano, driving in another run for City Council, also took note of the request made by the Steering local circulation of the PD to hold primaries to determine the candidate for mayor (by statute regionale, articolo 19 comma 6),
convocano una conferenza stampa per sabato 9 gennaio alle ore 12 presso l’Hotel Atlantic di Arona, in cui si presenteranno modalità e competitori delle primarie di Arona che designeranno il candidato Sindaco del Partito Democratico alle elezioni amministrative del marzo 2010.
I due candidati, Antonio Catapano e Mauro Ramoni, esprimono fin da ora la disponibilità ad accettare l'esito delle primarie e si impegnano a sostenere il candidato uscente vincitore dalla consultazione come candidato Sindaco unitario del Partito Democratico.
lE PRIMARIE SI TERRANNO IL 24 GENNAIO 2010
PRESSO IL MUNICIPIO DALLE ORE 08.00 ALLE 20.00.
POSSONO VOTARE TUTTI I CITIZENS TO RESIDENTS ARONA WHO HAVE WORKED 16 YEARS.
Arona, January 4, 2010
The Regional Secretariat of the Piedmont Province of Novara and the Secretariat of the Democratic Party:
noted the readiness of the Mayor of Arona, Antonio Catapano, driving in another run for City Council, also took note of the request made by the Steering local circulation of the PD to hold primaries to determine the candidate for mayor (by statute regionale, articolo 19 comma 6),
convocano una conferenza stampa per sabato 9 gennaio alle ore 12 presso l’Hotel Atlantic di Arona, in cui si presenteranno modalità e competitori delle primarie di Arona che designeranno il candidato Sindaco del Partito Democratico alle elezioni amministrative del marzo 2010.
I due candidati, Antonio Catapano e Mauro Ramoni, esprimono fin da ora la disponibilità ad accettare l'esito delle primarie e si impegnano a sostenere il candidato uscente vincitore dalla consultazione come candidato Sindaco unitario del Partito Democratico.
lE PRIMARIE SI TERRANNO IL 24 GENNAIO 2010
PRESSO IL MUNICIPIO DALLE ORE 08.00 ALLE 20.00.
POSSONO VOTARE TUTTI I CITIZENS TO RESIDENTS ARONA WHO HAVE WORKED 16 YEARS.
Arona, January 4, 2010
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